26 dicembre 2011

Jean M.Auel
La valle dei cavalli

Serie Figli della Terra 2
Titolo originale The Valley of Horses

Trama
TEA | pag. 501 | € 9,80
La sopravvivenza sarà la dura scuola di Ayla. In un mondo dominato da forze incomprensibili e popolato da animali terrificanti, la giovane donna, scacciata dal Clan dell'Orso delle Caverne e assetata di conoscenza, affronterà un lungo viaggio pieno di insidie.
Ma il destino la porterà dapprima nella misteriosa Valle dei Cavalli, dove troverà riparo e un'insperata gioia, e poi la condurrà all'incontro con un giovane sconosciuto, anch'egli in viaggio...
Insieme, Ayla e Giondalar scopriranno quel sentimento ancora senza nome che impareranno a chiamare amore.






Commento
***Spoilers***
Il secondo romanzo della saga parte da dove è finito il primo. Ayla ha lasciato il Clan e comincia a vagare alla ricerca degli Altri, finché un giorno arriva nei pressi di una valle abitata da un branco di cavalli, dove trova una caverna. Arriva l'inverno e Ayla si organizza con le scorte, demoralizzata perchè è sola e perchè le manca il figlio Durc. Durante una spedizione di caccia abbatte una cavalla, lasciando solo un puledrino, Ayla non ha cuore di lasciarlo in pasto alle iene, così lo porta con se nella grotta, adottandolo. Tra Hinni la cavallina e Ayla nasce una grandissima amicizia, fatta di complicità e affetto. Nella piccola famiglia entra a far parte anche un cucciolo di leone delle caverne, Piccolo, creando quindi una piccola famiglia al completo. Ayla è felice, ma le manca il contatto umano.
Parallela alla storia di Ayla viene descritta quella di Giondalar e Tonolon, due fratelli partiti per il loro Viaggio. Durante la loro esperienza verranno a contatto con diversi clan, si fermeranno, Tonolon troverà l'amore e lo perderà, mentre Giondalar rimane sempre un pò fuori dal coro, incapace di trovare l'amore e in conflitto tra la sua voglia di tornare a casa e l'affetto per il fratello.
Ayla e Giondalar si incontrano dopo la morte di Tonolon, ucciso da Piccolo. Ayla cura Giondalar, aiutandolo a rimettersi. I due, forzati a vivere assieme nella piccola caverna, si innamorano.
E' chiaro da quando passiva sia questa recensione, che il secondo episodio non mi ha entusiasmata molto. Giondalar era il motivo per cui l'ho letto, tutte ne parlavano così bene che non potevo non conoscerlo. Eppure, per quanto sia accurata la descrizione del personaggio e dello sviluppo del rapporto Ayla/Giondalar, non ho sentito la scintilla che mi coinvolge nella storia. E' tutto così impersonale...poco emozionante che sono arrivata alla fine e ho chiuso il libro e ne ho cominciato un'altro. Giondalar il grande non mi ha preso per nulla, ma nemmeno un poco. Forse con il terzo le cose migliorano? Non credo. La Auel è bravissima con le descrizione ma meno brava con il rendere i sentimenti. Presi singolarmente i personaggi sono perfetti, ma uniti non fanno faville. Non so...sicuramente mi ero aspettata troppo. Ero quasi convinta di provare un colpo di fulmine come con la serie della Gabaldon, invece ho letto entrambi i libri per provare tutto quello che viene detto di questi libri...Evidentemente non fanno per me. Il terzo volume lo leggerò fra un po', non sento nessuna necessità di cominciarlo e quindi lascio spazio ad altri romanzi.

1 commento:

cathlien steele ha detto...

ma chi se ne frega non innamorarsi di Jondalar ! questa e una grande lezione di sopravvivenza ...capacita di orientamento ,caccia comunicazione con gli animali . Grande donna forte e indipendente ..inparare da lei